
E se l'Italia dorme, presto de svejerà. Canti e letture sul Risorgimento
Con L' Albero della Libertà: Mauro Geraci. Gabriele Modigliani, Sara Modigliani, Stefano Pogelli, Gavina Saba, Laura Zanacchi
Per l’Italia laica e repubblicana, prima dell’avvento del fascismo, il 20 settembre era il perno del Calendario Civile: il ciclo di festività che nel corso dell’anno segnavano la storia del Risorgimento, della libertà, dell’uguaglianza e della fraternità. Si ricordavano le date delle cinque giornate di Milano, della Repubblica Romana, dell’insurrezione antipapalina soffocata nel sangue a Perugia, e poi la presa della Bastiglia e si cominciava a festeggiare il Primo Maggio.
A metà anni ‘60, il trasteverino Giovanni Ferola fuggiva dal seminario per andare a combattere con Garibaldi. Dopo la liberazione di Roma ebbe quattro figli. Due morirono nella prima guerra mondiale; uno fu ucciso dai fascisti alla fine degli anni ‘20. Il quarto, Righetto Ferola, fabbro di Trastevere, costruttore dei micidiali chiodi a quattro punte arma della lotta partigiana, fu ucciso alle Fosse Ardeatine. La Roma popolare, ribelle e mai domata, affonda in quegli eventi le proprie radici.
Se oggi si domanda a un tassista romano perché la strada che parte da Porta Pia si chiama via XX Settembre, si rischia di sentirsi dire che non lo sa. Con il progetto “Calendario civile”, il Circolo Gianni Bosio ricostruisce il ciclo laico e democratico della nostra memoria come bene comune.
07/02/2020
PERLE DONNE. Rassegna di concerti e spettacoliOre 20:00
Entrata: Via della Lungara 19
Organizza: Il Circolo Gianni Bosio - Casa internazionale delle donne
Luogo: Centro congressi
